vera storia del signoraggio bancario

vera storia del signoraggio bancario

la vera storia del signoraggio bancario

Per comprendere la vera proporzione del signoraggio bancario dovrà leggere: "la vera storia dei Israele", monografia storica a cura del prof. Lorenzo Scarola in: http://simec-aur

la vera storia del signoraggio bancario

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Il Neker

Maggio 1789

*** Il problema della composizione e del funzionamento degli Stati generali è il nodo politico che ha di fronte a se Neker, tornato al potere.

*** I non privilegiati premono perché sia raddoppiato il numero dei deputati del terzo stato...

*** Nonostante l'opposizione della nobiltà e dell'alto clero, la corona accordò il raddoppio al terzo stato. Comincia così una lunga campagna elettorale che si protrarrà fino a maggio... (p.607 Roberto Finzi Corso di Storia - Zanichelli)

11 luglio 1790

il re licenzia Necker, e forma un governo composto da uomini noti per le loro posizioni tradizionaliste.

*** La destituzione di Neker provoca manifestazioni e scontri tra cittadini ed esercito.

*** Una parte della guardia del re passa però dalla parte dei dimostranti.

*** Il 13 il moto riprende e si estende: assalti ai granai dei conventi; distruzione dei posti di dazio alle porte della città; sommossa politica contro le prigioni. Gli “elettori” si riuniscono all'hotel de ville (municipio); si forma e si arma la milizia popolare.

(p.613 Roberto Finzi Corso di Storia – Zanichelli)

9- Nel 1869 papa Pio IX

*** convocò il concilio Vaticano I e condannò il razionalismo e il materialismo

*** Nella enciclica Rerum Novarum, Leone XIII affrontò la questione sociale e riaffermò la dignità dell'uomo e il dovere della solidarietà, cioè il diritto alla proprietà per tutti come riconfermerà lo scienziato prof. Dott. Auriti sul SIMEC o simbolo econometrico convenzionale accettato nei Comuni collegati e collegabili a norma dell'Art. 24 L. 142/90 e L. 265/99 in attuazione del 2° comma dell'Art. 42 della Costituzione Italiana:

“All'uomo, in quanto tale, vi è qualcosa che gli è dovuto!"

*** Per questo lo scienziato e prof. Giacinto Auriti elaborò la teoria del reddito di cittadinanza, ovvero l'obbligo di regalare un assegno ad ogni cittadino come diritto di cittadinanza.

*** La Rerum Novarum condanna il capitalismo e il comunismo come incompatibili con il cristianesimo:

"un piccolissimo numero di straricchi, ha imposto all'infinita moltitudine dei proletari un giogo poco meno che servile...(schiavitù)”

Con Leone XIII nacque la dottrina sociale della Chiesa.

10- 20 Aprile 1884

"HUMANUM GENUS "LETTERA ENCICLICA

"CONDANNA DEL RELATIVISMO FILOSOFICO E MORALE DELLA MASSONERIA"

*

In tutta la lunga serie dei secoli queste due città (Gerusalemme e Babilonia) pugnarono l'una contro l'altra con armi e combattimenti vari, benché non sempre con l'ardore e l'impeto stesso. Ma ai tempi nostri i partigiani della città malvagia, ispirati e aiutati da quella società, che largamente diffusa e fortemente congegnata prende il nome di Società Massonica, pare che tutti cospirino insieme, e tentino le ultime prove.

*

Imperocché senza più dissimulare i loro disegni, insorgono con estrema audacia contro la sovranità di Dio; lavorano pubblicamente e a viso aperto a rovina della Santa Chiesa, con proponimento di spogliare affatto, se fosse possibile, i popoli cristiani dei benefizi recati al mondo da Gesù Cristo nostro Salvatore. In questa enciclica vengono elencati tutti gli errori e i pericoli della massoneria.

(Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 20 Aprile 1884, anno VII del Nostro Pontificato. LEONE PP. XIII- Copyright © Libreria Editrice Vaticana)

ct:. Mercanti e banchieri ebrei - Di Giacomo Todeschini

11- Adolf Hitler e il signoraggio bancario

*** Hitler- soggiornò nella capitale, dove gli Ebrei occupavano una posizione economica di primo piano e l'antisemitismo era diffuso, questo lasciò in lui una traccia profonda.

*** 1918 Decorato con la croce di ferro, conservò un ricordo esaltante del fronte e attribuì agli Ebrei e ai marxisti la sconfitta della Germania. (A.V. dizionari)

*** La sua dottrina (il nazionalsocialismo) era basata su idee semplicistiche, ma efficaci, in particolare quella della superiorità della razza tedesca, chiamata dal destino ad affermare il proprio dominio, e la cui volontà era misticamente incarnata nella persona del capo, o Führer.

*** Uno degli elementi capitali del nazismo era il fanatico odio antisemita, che avrebbe portato allo sterminio sistematico di milioni di Ebrei. Ma in realtà dietro queste ideologie si nascondevano risentimenti e rivalse di ordine economico.

*** Avrebbe Hitler potuto dire: “Poiché abbiamo bisogno di soldi e gli ebrei sono ricchi, li uccidiamo e così possiamo confiscare i loro beni?”

*** Certamente, in lui vi era l'odio per la truffa da signoraggio bancario, attraverso cui la Germania era stata impoverita e deprivata.

“Non siamo stati così sciocchi da creare una valuta collegata all’oro, di cui non abbiamo disponibilità, ma per ogni marco stampato abbiamo richiesto l’equivalente di un marco in lavoro o in beni prodotti... ci viene da ridere tutte le volte che i nostri finanzieri nazionali sostengono che il valore della valuta deve essere regolato dall’oro o da beni conservati nei forzieri della banca di stato”.

(Adolf Hitler, citato in “Hitler’s Monetary System”, che cita C. C. Veith, Citadels of Chaos, Meador, 1949)

*** Quello di Guernsey non fu l’unico governo a risolvere i propri problemi infrastrutturali stampando da solo la propria moneta. (Vedi E. Brown, "Waking Up on a Minnesota Bridge," del 4 agosto 2007).

*** Un modello assai più noto si può trovarlo nella Germania uscita dalla Prima Guerra Mondiale. Quando Hitler arrivò al potere, il paese era completamente, disperatamente in rovina.

*** Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto, con i quali si intendeva rimborsare i costi sostenuti nella partecipazione alla guerra per tutti i paesi belligeranti. Costi che ammontavano al triplo del valore di tutte le proprietà esistenti nel paese.

*** La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’avvento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità. Al suo apice, una carriola piena di banconote, per l’equivalente di 100 miliardi di marchi, non bastava a comprare nemmeno un tozzo di pane.

*** Le casse dello stato erano vuote ed enormi quantità di case e di fattorie erano state sequestrate dalle banche e dagli speculatori.

*** La gente viveva nelle baracche e moriva di fame.

*** Nulla di simile era mai accaduto in precedenza: la totale distruzione di una moneta nazionale, che aveva spazzato via i risparmi della gente, le loro attività e l’economia in generale.

*** A peggiorare le cose arrivò, alla fine del decennio, la depressione globale.

*** La Germania non poteva far altro che soccombere alla schiavitù del debito e agli strozzini internazionali.

http://aspettandolapioggia.forumup.it/post-1906-aspettandolapioggia.html

Nel XX sec. In Palestina:

*** In seguito alla I guerra mondiale e al crollo dell’impero Ottomano, la Palestina passò sotto l’amministrazione prima militare, poi civile della Gran Bretagna, alla quale nel 1922 la società delle Nazioni affidò il mandato sul Paese.

*** Il mandato entrò in vigore l’anno successivo in seguito alla trasformazione della organizzazione sionistica in agenzia ebraica e all’aumento dell’emigrazione ebraica il paese fu teatro di sanguinosi disordini.

*** Il rifiuto britannico di raccogliere le raccomandazioni del congresso sionistico di New York per la costituzione dello stato ebraico (gli illuminati o satanici, non volevano affatto la ricostituzione di Israele e paventavano la ricostruzione del Tempio che avrebbe dato un brusco freno ai loro progetti di New World Order), la formazione della lega ebraica l’organizzazione di una clandestina immigrazione e di un nuovo terrorismo ebraico persuasero la Gran Bretagna alla rinuncia del mandato.

*** Nel 1949 la commissione mista d’armistizio delle Nazioni Unite divise la Palestina in tre settori: il territorio di Gaza occupata dall’Egitto la maggior parte della giudea e della fossa del Ghor attribuite alla Giordania; l’alta Galilea, di altopiani occidentali assegnati a Israele.

*** Nel 1964 i profughi furono inquadrati nell’organizzazione per la liberazione della Palestina di cui la guerra dei sei giorni mise luce la fragilità.

A partire dal 1969 la nazione palestinese era in grado di collegare i diversi movimenti e di stabilire rapporti con gli stati arabi.

Nel 1993 si giunse finalmente al riconoscimento di Israele con l’accordo firmato a Washington da Arafat e dal premier israeliano Rabin con il quale veniva concessa l’autonomia ai Gaza e Gerico.

*** Nel 1994 a così avuto inizio il ritiro dell’esercitò e un passaggio contemporaneo delle varie funzioni militari e amministrative ai palestinesi.

*** Nel malgrado il riconoscimento internazionale alla politica di pacificazione intrapresa le tensioni e gli attentati terroristici si sono ripetuti incessantemente da ambedue le parti.

Negli anni successivi il piano verso l’autonomia palestinese si ampliato.

Le elezioni del 1996 hanno visto la vittoria di Arafat del suo partito, Al Fatah.

Il liberismo sconfitto vuole la guerra (di Joaquin Bochaca) tradotto da Margaret Huffstickler di:

23/10/2007 : signet@work : sandro pascucci : http://www.signoraggio.com

http://www.signoraggio.com/signoraggio_liberismovuolelaguerra.html

*** Nell’ottobre 1938 Walter Funk, Ministro economico del Terzo Reich, fece un viaggio nei Balcani durante il quale concluse importantissimi affari con la Jugoslavia, la Turchia, la Bulgaria.

*** La Romania non era incline a seguirle all’epoca a causa della opposizione del re Carol di Romania, ossequiente ai desideri della sua amante, la fulva avventurosa ebrea Elena Lupescu (meglio nota come Magda Lupescu), per seguire la quale aveva abbandonato, da principe ereditario, moglie e figlio e (temporaneamente) le pretese sulla Corona.

Ciò che segue descrive quel che accadde:

*** Il 15 Novembre 1938 re Carol di Romania giunse a Londra e fu acclamato da “antinazisti” a Hyde Park. Ma nessuno si figurava che il monarca fosse venuto a Londra giusto per il piacere di prestare la sua presenza ad una dimostrazione filoebraica.

*** Carol rappresentava la rara resistenza alla espansione economica della Germania nell’Europa del Sudest.

*** Carol era venuto a Londra per incontrare i banchieri della "City" e per combatterne l’espansione della Germania.

*** Lo scopo del viaggio fu indirettamente rivelato da Robert S. Hudson, membro del Consiglio della Corona e segretario del dipartimento del commercio estero, in un discorso pronunciato alla Camera dei Comuni due settimane più tardi, il 30 Novembre.

*** Fu un discorso di importanza capitale, che costituì una virtuale dichiarazione di guerra economica contro la Germania: “La guerra economica, ai tempi nostri, precede sempre la guerra totale guerreggiata”.

*** Fu un discorso che indicava che una parte importante della "City" di Londra, che in precedenza vedeva Hitler come uno “stopper” di Stalin, si era ultimamente evoluta nella direzione pre-bellica vagheggiata da Churchill. Ecco, un frammento rivelatore del discorso brutalmente franco di Hudson:

« …La Germania non agisce in senso sfavorevole ai mercati britannici in Germania; questo dobbiamo riconoscerlo. Ma ciò di cui ci lamentiamo è che CON I SUOI METODI, essa rovinerà il commercio in tutto il mondo. Siamo in grado di affermare che la ragione della influenza economica della Germania risiede nel fatto che essa paga agli Stati produttori dell’Europa centrale del sud-est prezzi molto più alti di quelli corrisposti nel mercato mondiale… Abbiamo esaminato tutte le procedure che ci sarebbe possibile applicare. L’unico mezzo consiste nell’organizzare le nostre industrie in modo tale che esse possano opporsi all’industria tedesca e dire a Hitler e al suo popolo: "Se non metterete fine al vostro attuale modo di procedere e non raggiungerete un accordo con noi, secondo il quale prometterete di vendere le vostre merci ad un prezzo che vi assicurerà un ragionevole guadagno, vi combatteremo e sconfiggeremo con i vostri stessi metodi". Da un punto di vista strettamente finanziario, la nostra Nazione è infinitamente più forte di qualsiasi altro Stato del mondo – in ogni caso più forte della Germania; e per questa ragione godiamo di grandi vantaggi che ci condurranno a vincere la battaglia».

*** Dopo il discorso di Hudson, l’Inghilterra ritirò il suo status di "Nazione più favorita" dalla Germania, una posizione che i suoi trattati commerciali esteri avevano mantenuto con la medesima dal 1927.

*** Gli Stati Uniti fecero lo stesso – curiosa coincidenza di tempo e azione.

*** La Gran Bretagna e gli Stati Uniti, i campioni del liberalismo, sia politico come pure economico – le due cose sono indissolubilmente legate - si indignarono perché la Germania, vendendo le sue merci più a buon mercato strappava loro i mercati tradizionali.

*** Il loro sdegno è oltraggioso – dov'era la loro famosa libertà di commercio tanto sacra agli Anglo-Americani?

*** Hudson parlò di competizione commerciale scorretta. Perché scorretta?

*** La Germania era in grado di vendere i suoi prodotti più a buon mercato per una ragione, ed una soltanto:

perché [la Germania] non dipendeva dal "Gold Standard" come base per la sua valuta, ed i suoi prodotti non erano appesantiti ad ogni stadio della produzione dai pesanti interessi [praticati] dagli Anglo-Americani e i loro banchieri e finanzieri.

*** Questo è il vero motivo per il giro a 180° che stava materializzandosi nel tardo 1938 fra gli influenti banchieri della “City” di Londra.

*** Una vera economia organica, naturale, messa in pratica dalla Germania Nazionalsocialista, aveva messo in crisi, per ragioni puramente aritmetiche, la classica economia liberale che regnava in Inghilterra e che aveva schiavizzato le nazioni più deboli.

*** Ma ecco un altro fatto che in seguito portò al parossismo l’irritazione dei banchieri, commercianti, armatori, assicuratori e capitani d’industria che si aggiravano intorno allo Strand, la “City” e Whitewall.

*** Il 10 Dicembre 1938 il Governo messicano firmò un accordo con il Reich in virtù del quale esso avrebbe consegnato a quest’ultimo, durante il corso del 1939, petrolio per il valore di $ 17 milioni. Questo petrolio proveniva da trivellazioni che il Governo nazionalista di Mexico City aveva espropriato agli ebrei americani della Standard Oil di New York (SONY) (2).

*** Questa fu la goccia che fece traboccare il vaso (“the straw that broke the camel’s back”), fu un accordo-baratto: il Reich avrebbe pagato per questo petrolio con le esportazioni del suo proprio apparato di irrigazione, macchine agricole, materiali per ufficio, macchine per scrivere ed equipaggiamenti fotografici. Per giunta, l’accordo fu concluso sulla base di un prezzo molto più basso di quello mondiale corrente.

*** La conseguenza di quanto sopra:

la Germania avrebbe ottenuto il petrolio senza sborsare alla Royal Dutch, controllata dall’ebreo inglese Samuel Deterding, né alla Standard Oil, gestita dal clan americano dei Rockefeller. L’affare si sarebbe concretizzato senza che la “City” toccasse un misero scellino per mezzo di operazioni di credito, finanziamento, garanzie, opzioni, noli marittimi e premi di assicurazione.

*** Sarebbe stato un semplice baratto, garantito dal Governo germanico stesso, ed il trasporto sarebbe stato effettuato su navi tedesche.

*** Per i pezzi grossi della "City", gli intermediari del mondo, questo era un vero sgomento. *** Pazienza che Hitler usasse simili procedure nei Balcani e con la Turchia.

*** Andasse come andasse che i vicini della Germania nell’Europa centrale fraternizzassero con essa – ma estendere il baratto diretto con l’America Latina avrebbe condannato "la City" ad un certo inevitabile declino.

*** Più ancora, sembrò imminente che il ministro del Reich Walter Funk si preparasse per un viaggio importante a Buenos Aires, Montevideo e Santiago del Cile.

*** Per la “City” era l’inizio della fine.

*** Come conseguenza, nuovi ed importanti segmenti della plutocrazia britannica anglosassone trasmigrarono nel campo di Churchill (“il partito della guerra”, n.d.t.).

1.

Un colpo dopo l’altro caddero sulla “City” nel 1938-39:

- Il viaggio d’affari di Funk nell’Europa del sudest

- La conquista di Canton e Hankou, dominate dall’Inghilterra, da parte del Giappone

- L’accordo germano-messicano sul petrolio

- L’annuncio del viaggio d’affari in Sud America

- L’indebolimento della posizione filo-britannica di re Carol

- La perdita dell’intero mercato cinese per mezzo della conquista giapponese

- L’occupazione dell’Albania da parte dell’Italia.

*** Ciascuno di questi avvenimenti provocò la diserzione delle forze pacifiste su cui contava Chamberlain per la sua politica di "appeasement" nell’Accordo di Monaco di Settembre [1938].

*** Quando queste forze agirono apertamente a beneficio del Ministro degli Esteri polacco Beck, Stalin si distese.

*** Il progresso tedesco verso l’Est – "Drang nach Osten" – quel progresso che allo stesso tempo dava la terra agli aratri tedeschi ed avrebbe eliminato il pericolo potenziale comunista per l’Europa e il Mondo – si sarebbe arrestato.

*** In verità, all’inizio di Dicembre 1938 restavano ancora alcuni uomini d’affari britannici che facevano da baluardo all’interno della "City" contro le montanti forze guerrafondaie.

*** Ma la loro resistenza sarebbe stata presto spazzata via dall’offensiva sionista da New York, rappresentata dal "Brain Trust" del Presidente Franklin Delano Roosevelt.

Note finali:

1. In realtà, fin dal 1870 la Gran Bretagna era stata non in grado di competere con la Germania nel commercio, che nel 2005 ha esportato mille miliardi di dollari di merci in tutto il mondo. È stata il massimo esportatore mondiale negli ultimi quattro anni di fila, nonostante il chiasso occidentale sulla Cina.

2. Dopo che gli Stati Uniti ebbero occupato il Giappone, battuto nel 1945, curiosamente, un gigante apparve con un nome non giapponese: SONY.

3. L’America Latina avrebbe cessato di essere "proprietà privata" della Gran Bretagna.

L’esito finale fu la bancarotta della G.B. dovuta alla II H.M. e l’emergere dei "Yanquis" ("Yanquis go home").

Joaquin Bochacaca è certamente il primo Revisionista in lingua iberica, che pubblicizza autori revisionisti finora poco noti nel mondo anglosassone. Bochaca, un avvocato di punta dalla prosa tagliente,è anche un teorico letterario e traduttore di Ezra Pound e Hermann Hesse dal Tedesco.

Questo ed altri scritti di valore di B. sono stati tradotti dalla Signora Margaret Huffstickler, una linguista dalle facili parlate latine. E’ inoltre una apprezzata cantante.

The Barnes Review, vol, XIII n.4 Luglio Agosto 2007 Domenica 21 Ottobre 2007 – 16:54 – Joaquin Bochaca - traduzione di Alfio Faro link: http://www.rinascita.info

--- STORIA CONTEMPORANEA

*** Oggi, la moneta nasce di proprietà della banca che la emette PRESTANDOLA INDEBITAMENTE ai cittadini.

Poiché la banca emette moneta solo prestandola, chi l'accetta viene espropriato (100%) e contemporaneamente indebitato (100%) del valore monetario.

*** Ciò spiega perché la sostituzione della moneta d'oro con la moneta nominale non è stata la semplice modifica della struttura merceologica del simbolo, ma un fondamentale mutamento giuridico, perché i popoli sono stati trasformati da proprietari in debitori con un costo del denaro del 200% imposto surrettiziamente dalle banche centrali all'atto dell'emissione.

- Nel 1961 nell'enciclica

Mater et Magistra, Giovanni XXIII denunciò lo sfruttamento dei Paesi del terzo mondo e le ingiustizie del sistema finanziario e industriale dell'Occidente e rivendicò i diritti delle classi più deboli.

Caro Rocco, ricordi gli insegnamenti del nostro maestro, il compianto dott. prof. Giacinto Auriti?

Anche se la nostra prigione è una prigione di carta è sempre una prigione mortale!

http://it.youtube.com/lorenzojhwh

Si, caro Rocco, ci tengono in trappola con della carta!

INCONTESTABILE: "Senza sovranità monetaria, non può esistere sovranità popolare o democrazia."

http://www.youtube.com/user/lorenzojhwh

*** A dei tipografi, di fatto al di sopra della legge nazionale o internazionale, abbiamo trasferito i nostri diritti costituzionali e siamo ridotti ad essere dei sudditi tanto che paghiamo i diritti di signoraggio.

*** Giustamente, ora, da cittadini siamo diventati sudditi!

Tuttavia, attraverso il crescente ed inesauribile debito pubblico, la rarefazione monetaria e l'inevitabile e sistematico ricorso ai mutui bancari, ora, abbiamo perso la libertà, la felicità e siamo in uno stato di schiavitù!

Da sudditi, ci siamo trasformati in schiavi!

*** Farsa è sempre stata la vita politica che con il suo criminale teatrino, insieme all'unico Net Work mondiale, ci convince che siamo in uno Stato fondato sul diritto, mentre attraverso la moneta debito dal 1900 in Italia la pseudo democrazia è nata malata, mentre ora è morta!

IO PARLO CON MOLTO EQUILIBRIO E CON MOLTA CONCRETEZZA:

A 40 tipografi ebrei, paghiamo la carta colorata (banconote) per denaro reale attraverso i titoli di Stato: BOT e CCT.

Non solo, su questa carta colorata paghiamo pure gli interessi chiamati debito pubblico (matematicamente ed economicamente inestinguibili).

Tutto, il denaro del mondo stampato da questi 40 tipografi ebrei,

viene messo in passivo di bilancio, in attivo i Titoli di Stato e il bilancio viene chiuso a zero.

Così sparisce a nero, per scopi criminali,

diventa invisibile, la perfetta clonazione di tutto il denaro del mondo, per scopi criminali,

in opposizione alla democrazia, per scopi criminali,

a vantaggio della massoneria e delle multinazionali, e di altre organizzazioni oscure, ecc...

in opposizione e danno della reale sovranità popolare.

Per poter spendere tutto questo denaro invisibile e cioè finito a nero nei paradisi fiscali e cioè criminale,

hanno bisogno di realizzare la rarefazione monetaria che porta:

*

1- alla disoccupazione,

2- al blocco dello sviluppo,

3- all'indebitamento con le banche,

4- alla povertà e immoralità,

5- alla depressione e al suicidio.

La rarefazione monetaria si ottiene nel momento in cui i pseudo governi democratici, a danno dei popoli, si accingono a pagare l'invenzione truffa del debito pubblico.

Poiché, da un punto economico il debito pubblico è solo una finzione giuridica, cioè non è realmente esistente.

TUTTE QUESTE, SONO SOLO LE CONCLUSIONI delle scoperte scientifiche fatte dal grande SCIENZIATO dott. prof. GIACINTO AURITI.

Caro Rocco,

anche se la nostra prigione è una prigione di carta è sempre una prigione mortale!

http://it.youtube.com/lorenzojhwh

Si, caro Rocco, ci tengono in trappola con della carta!

Gentile Sig. Prof. Lorenzo Scarola, caro fratello in Cristo,

salve, giorni fa ho realizzato la bozza sottostante da perfezionare e completare con il vostro indispensabile contributo.

*** In precedenza ho sentito amici per proporre l' idea di creare una pagina WEB condivisa da tutti, o almeno la maggior parte, dei movimenti che contestano il regime monetario corrente, esigendo una moneta libera dall'usura delle banche centrali e di proprietà del portatore.

*** Successivamente tutti i siti aderenti contatteranno nei modi che riterranno opportuno le varie associazioni, movimenti, ecc. a livello nazionale, regionale e locale e proporranno l'adesione di quanto pubblicato on-line sul web non che, all'adesione concreta al nostro ideale della PROPRIETA' POPOLARE della Moneta.

*** La gran parte delle problematiche evidenziate dalle varie associazioni si risolvono definitivamente con l’attuazione dell’argomento da noi proposto, quindi oltre a dare risposte ai nostri interlocutori, questo è un metodo per far veicolare il messaggio che non è ancora conosciuto dal grande pubblico.

*** Quelli che ho contattato sono d'accordo, alcuni già stanno lavorandoci sopra, comunque per il testo definitivo ci v

Caro Signore Gesù, ti ringrazio per questo nuovo giorno,

grazie, perché anche oggi, io posso vedere e sentire.

Mi sento benedetto, perché tu mi comprendi e mi perdoni.

Tu hai fatto così tanto per me.

e tu continui oggi giorno a benedirmi.

anche oggi, io ti chiedo di perdonarmi, tutte le cose che dirò, e farò, e

penserò

e che non sono da te gradite: fin d'ora, io ti chiedo perdono.

Per piacere, caro Signore, tienimi oggi, lontano dal pericolo e da ogni male.

Aiutami ad iniziare questo giorno, con buoni propositi ed immensa gratitudine.

Mantieni pura la mia mente, affinché io possa ascoltare la tua voce.

Allarga i confini della mia mente, perché io possa accettare ogni cosa, senza

lamentarmi o piangermi addosso, e capire che tu hai tutto sotto controllo.

Dammi le risposte nei momenti difficili, quando io rimango solo con i

miei limiti.

Usami, per fare la tua volontà.

Io voglio essere una benedizione, per gli altri.

Rendimi forte, perché io voglio aiutare chi è debole.

Rialzami, dalle mie cadute, perché io voglio incoraggiare, chi si sente perduto.

Desidero, in questo momento, intercedere per tutti coloro che hanno perso la

via,

per tutti coloro, che si sentono giudicati.

e vorrebbero solo, un poco di comprensione,

e per tutti coloro, che non ti conoscono intimamente.

e per tutti coloro, che si ostinano a non credere in te.

e ti ringrazio, meraviglioso Signore, perché io so, che tu sei un Dio che cambia

la gente, e tutte le situazioni,

ti prego per gli uomini miei fratelli,

perché possano vivere, una vita piena di pace e di amore. e gioia,

e prego anche per tutti coloro che ascolteranno questa preghiera,

perché sappiano che nessun problema, e nessuna circostanza, sono più grandi di

te.

mio unico, ed amato Signore.

Nel nome di Gesù. Amen. Alleluia. Alleluia

Dear Lord Jesus, thank you for this new day, thank you, because even today, I

can see and hear. I feel blessed, because you understand me and forgive me. You

have done so much to me. and you continue to bless, also the day today. Also

today, I ask you to forgive me, all the things you say and do, and think and not

from you like: as of now, I ask forgiveness.

Please, dear Lord, hold me today, away from danger and from every evil.

Help me to start this day with good intentions and immense gratitude.

Keep pure my mind, that I may hear your voice. Expands the boundaries of my mind

so I can accept everything, without complaining or feeling sorry for himself,

and realize, that you have everything under control. Give me the answers in

difficult times, when I am left only with my limits. Usami, to do your will. I

want to be a blessing to others. Make me strong, because I want to help those

who are weak. Rialzami from my fall, because I want to encourage those who feel

lost. I wish, now, to intercede for all those who lost their away, for those who

feel judged. and would take only a little understanding, and for those who do

not know you intimately. and for all those who persist in not believing in you.

and thank you, wonderful Lord, for I know that thou art a God that changes

people, and all situations, I pray for my brothers in humanity, so that they can

live a life full of peace and love. and joy, and I pray for all those who listen

to this prayer, because we know that no problem, and no circumstances are larger

than you. My only, and loved the Lord. In the name of Jesus Amen. Alleluia.

Alleluia

SIGNORAGGIO E SERVAGGIO

Affiora a questo punto, la questione del signoraggio. Si tratta di un termine antico, che si riporta all’epoca nella quale i sovrani coniavano monete d’oro e d’argento, cui assegnavano un val  Jews x Messiah Unius Rei  ♰ CSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVB. Alleluia.  cciale superiore a quello intrinseco (ecco il signoraggio), e la loro effigie sulle monete aveva il significato di garantirne sia l’ufficialità come mezzo di pagamento, sia il valore indicato (nell’ambito del regno).

Per la banca centrale europea (BCE) signoraggio è “il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell’esercizio delle funzioni di politica monetaria del SEBC” (art. 32 dello statuto).

Tale descrizione, (di parte), è fuorviante in quanto ne sposta i termini, lasciando intendere che si tratterebbe del ricavo di un servizio.

Non è così: in realtà non c’è nessun servizio, ma al contrario un potere

usurpato.

Oggi, si definisce usualmente signoraggio la differenza tra il val  Jews x Messiah Unius Rei  ♰ CSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVB. Alleluia.  cciale del mezzo monetario ed il costo per produrlo. (PAOLO SAVONA, La sovranità monetaria, Torino, 1974)

Questa differenza diventa un guadagno se chi “batte moneta”è un privato.

Non lo è, se a ciò provvede lo Stato.

Un tempo, la quantità massima delle banconote che potevano essere messe in circolazione, era determinata dalla riserva aurea posseduta.

Sui biglietti era scritto: “pagabile a vista al portatore” intendendosi che questi poteva chiedere il controvalore in oro all’autorità che aveva stampato la cartamoneta.

Questa limitazione alla stampa dei biglietti venne però superata già ai tempi della prima guerra mondiale.

Con il passaggio dalle monete di metallo pregiato alla moneta cartacea, si rese

molto più agevole creare valore monetario e ciò scatenò appetiti sfrenati. I banchieri fecero a gara per ottenere il privilegio di battere moneta. E, come sappiamo, l’ottennero.

A metà dell’800, l’associazione massonica “Comitato dell’Amor fraterno” in Italia emetteva banconote.

All’atto pratico, il signoraggio si traduce nella potestà di battere moneta.

Si tratta di un’attribuzione connaturata al potere statale, cioè alla sovranità (al potere riconosciuto dai componenti il gruppo sociale per la gestione della collettività), e risponde all’interesse essenziale della comunità di disporre di uno strumento di pagamento, garantito nella funzione e nel valore.

E’ bene avere chiaro che un pezzo di carta stampato assume la valenza di mezzo

di pagamento, cioè di danaro, grazie al consenso della comunità nazionale.

La sua accettazione da parte dei cittadini costituisce una convenzione, in base alla quale al pezzo di carta è assegnato il valore su di esso indicato.

Si pensi al caso dell'operaio che, in cambio del suo lavoro (bene reale), ottiene cartamoneta (valore convenzionale) e, con questa cartamoneta, acquista risorse per vivere (valore reale).(Sotto certi aspetti, l’insieme di tutte

le banconote di un Paese potrebbe dirsi l’espressione monetaria del valore dei beni che vi si trovano).

In queste condizioni, il “trasferimento”della potestà di battere moneta ad un ente privato, ovviamente ignoto all’esperienza vissuta dalla società umana nel corso della sua storia, assume contorni totalmente distorsivi.

Non si può perciò evitare di chiedersi perché le istituzioni, il cui compito specifico è la tutela degli interessi della popolazione, abbiano compiuto un atto che va contro questi interessi in misura tanto radicalmente distruttiva.

Questa incredibile deformazione fu realizzata in modo compiuto nel 1694 quando

venne creata la Banca d’Inghilterra: la prima banca centrale nello scenario mondiale.

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Ne stigmatizza esemplarmente la costituzione il filosofo KARL MARX:

“la banca d’Inghilterra venne autorizzata dal Parlamento a battere moneta … con

questa moneta la banca faceva prestiti allo Stato e pagava per suo conto gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò ad

impiccare i falsari. Gli scritti di quell’epoca, ad esempio di Bolingbroke mostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di questa genia di bancocrati…”. (Capitale, Roma, 1974, I, pag. 817 e ss.)

-----------------------------

La creazione, in quello che all’epoca era il centro economico-finanziario più

importante del pianeta, di una realtà nuova, gli strumenti finanziari, che consentivano potenzialità di grandi e facili guadagni speculativi, generò una nuova schiatta di parassiti, intenti ad arricchirsi con il danaro altrui. Banchieri, finanzieri, rentiers, mediatori, operatori di borsa, si moltiplicarono e ritennero conveniente organizzarsi in camarille, più o meno

segrete per mantenere riservati i loro trucchi, evitare conflitti interni e istituzionalizzare legami che garantissero la monoliticità della combriccola. La massoneria, con i suoi riti e la sua segretezza, costituì la loro ideale aggregazione. Il sovrano inglese ne fu subito il capo e risultò pertanto agevole compiere il “sacrilegio”di trasferire ad un loro ente privato il potere di battere moneta. Accedendo a siffatta istanza per evidente interesse di categoria, il re (partecipe della cricca) agì non più come gestore degli interessi della collettività, ma come semplice privato, così certamente arricchendosi, ma abusando dei suoi poteri e tradendo la fiducia dei suoi sudditi. Costui aveva “scoperto” che stampare moneta per conto proprio (e della sua combriccola) era molto più redditizio che farlo per conto della nazione.

Il passaparola fra famiglie regnanti e tra i banchieri consentì il rapido diffondersi della privatizzazione monetaria, senza troppi scrupoli per l’interesse pubblico.

Nel corso dell’ultima guerra, i Savoia, vedendo profilarsi la sconfitta, (e violando rigide norme specifiche) esportarono all’estero i capitali accumulati, addirittura in Inghilterra, presso i loro confratelli. Confortarono in tal modo l’economia di quel nemico, da loro stessi indicato ai soldati italiani, costretti a combattere senza scarpe e con armi della prima guerra mondiale.

Perché abbiamo parlato della potestà di battere moneta come di un’attribuzione

della sovranità e perché ne è illegittima la privatizzazione?

(Nota: GIANO ACCAME, La destra sociale, Roma, 1996).

E’ necessario ribadire che il battere moneta è attribuzione propria della sovranità pubblica (che, come sappiamo, appartiene al popolo). E’ assiomatico, poi, che la sovranità, proprio perché tale, non è cedibile (tanto meno poi, come nel caso, con una legge ordinaria…). Inoltre, non rientra assiomaticamente fra i poteri dei delegati del popolo disporre della sovranità (cioè dei poteri del mandante).

La cessione del signoraggio ad un ente privato costituisce perciò una vera

inconcepibile enormità, determinando, in contropartita, la catastrofica conseguenza del servaggio dei cittadini. Sul piano concreto, infatti, il trasferimento comporta innanzitutto un gigantesco onere per i cittadini, che si traduce in un prelievo colossale di risorse dalle loro tasche (quando, invece, queste risorse appartengono a loro tutti che, accettando la cartamoneta, ne hanno creato il valore).

Inoltre, la concessione ad un privato della potestà monetaria, comporta consegnargli la conduzione e direzione dell’attività economica del

Paese e la gestione delle sue risorse finanziarie. E’ come se una famiglia consegnasse ad un estraneo il proprio patrimonio perché decida come impiegarlo ed utilizzarlo).

Pur tuttavia a questo si è provveduto anche in Italia, (con R.D. 812 del 1926).

Legittimo chiedersi chi all’epoca ha incassato, nel Bel Paese, il danaro di Giuda.

Con la privatizzazione della sovranità monetaria, l’ente che stampa le banconote, (il fantoccio banca centrale), non opera infatti come semplice tipografia al servizio dello Stato, ma come titolare, o proprietario, della cartamoneta stampata (il cui quantitativo, tra l’altro, essa stessa decide e determina).

Con la creazione di una banca centrale dotata di questi poteri, lo Stato, ossia la collettività nazionale, si è auto punita perché, quando ha bisogno di soldi, deve chiederli alla banca, e questa (se vuole), glieli presta. Ma, trattandosi di un bene di sua proprietà, gli chiede un interesse.

Lo Stato dunque, in queste condizioni, non solo deve restituire il capitale ricevuto, ma pagare anche gli interessi, ed al tasso deciso dalla banca centrale (V.: B. TARQUINI, La banca, la moneta e l’usura. La Costituzione tradita, Napoli, 2001).

Naturalmente, noi parliamo di Stato, ma chi è materialmente debitore, colui che deve pagare, è il popolo italiano che, a questo scopo, è onerato di gravose imposte.

Nel Medioevo il signorotto imponeva l’obolo ai sudditi per fare qualche guerra o

gratificarsi con qualche sontuoso palazzotto. Se non bastava l’obolo, stipulava prestiti presso i banchieri. E’ stata tale prassi ad accendere le brame di questi ultimi. Poiché i prestiti di guerra erano sempre assai consistenti e perciò lucrosi, costoro vi hanno visto subito le enormi possibilità di arricchimento, qualora fossero riusciti a trasformarli da occasionali in istituzionali. Soprattutto poi quando alle monete d’oro e d’argento, che

avevano comunque un valore intrinseco, si è sostituita la cartamoneta a costo zero.

In pratica, oggi, il vantaggio per il privato di “battere moneta” è massimo,

equivalente a quello del falsario. Mentre quest’ultimo però rischia la prigione, i banchieri centrali sono colmati di onori. ( MAURICE ALLAIS, premio Nobel per l’economia nel 1988, in : La crise mondiale aujourd’hui, Paris, 1991, , è estremamente chiaro: “Par essence, la création monetaire ex nihilo que pratiquent les banques est semblable, je n’hésite pas à le dire pour

que les gens comprennent bien ce qui est en jeu ici, à la fabrication de monnaie par des faux-monnayeurs, si justement reprimée par la loi”).

Se l’Imperatore Augusto voleva una flotta di triremi, con i metalli pregiati estratti dalle miniere dell’impero, coniava i sesterzi sufficienti alla bisogna. E i cives romani potevano tranquillamente andare a comprare il biglietto per godersi gli spettacoli al Colosseo, senza temere rivalse fiscali.

Oggi, invece, se lo Stato ha bisogno di 10.000 miliardi per fare un ponte, deve

chiederli in prestito alle banche, ed i contribuenti devono accollarsi nuove imposte per 10.000 miliardi, più gli interessi.

Si è verificata una paradossale inversione dei ruoli.

Lo Stato, come un qualsiasi privato, deve chiedere ad un ente privato, diventato però, impropriamente, sovrano monetario, la “sua” cartamoneta.

Ciò è abbastanza grottesco ed estremamente punitivo, (ma, attenzione, ripeto, non per lo Stato, ente astratto, bensì per i cittadini).

Per disporre del danaro occorrentegli per funzionare, lo Stato lo deve richiedere alla banca centrale (ma ciò gli è consentito solo entro certi limiti) oppure vende direttamente ai cittadini dei titoli di credito (i Buoni del Tesoro), con i quali si impegna a pagare un certo interesse (il cui ammontare è stabilito dai privati banchieri, come all’epoca delle Crociate).

La prima porzione riceve come contropartita della cartamoneta prodotta dalla

banca centrale a costo quasi nullo, inferiore a quello che dovrebbe sostenere un falsario (la produzione artigianale è sempre più onerosa di quella industriale).

La seconda, invece, ha come contraccambio delle banconote che sono il frutto del lavoro dei cittadini. (Questa diversità è piuttosto interessante).

Questi ultimi dovranno anche provvedere, sempre con il loro lavoro e pagando le

imposte, a fornire allo Stato i mezzi monetari per restituire al sistema bancario la porzione di cartamoneta che questo ha “prestato” allo Stato.

Consegue comunque in entrambi i casi che le banche, emettendo moneta,

“acquistano”a costo zero dai cittadini un valore corrispondente in beni e risorse reali, da costoro prodotti.

Il cliente che va da una banca e chiede un mutuo, in quel momento medesimo ne

diventa il finanziatore.

Le rate di rimborso del capitale più gli interessi, (spesso spalmate

su decine di anni) saranno utilizzati dalla banca per altri lucrosi mutui, praticamente senza fine.

Quando una banca consegna a Tizio per un mutuo del danaro ricevuto da altri

mutuatari, è come se Tizio prendesse a prestito il danaro dal suo vicino (TOM SCHAUF, The American Voter Vs. The Banking System, New York, 2002, nonché: N. COHN, The Pursuit of the Millennium, Londra, 1957).

Le banconote che le banche ordinarie ricevono dalla loro longa manus, la banca

centrale sono fonte di altra moneta (ancor più gratuita), per effetto del moltiplicatore (come nell’esempio del mutuo, o di ogni altro affidamento).

Le banche ordinarie, perciò, creano nuova moneta, doppiamente lucrando sul lavoro dei cittadini.

Nell’esempio di cui sopra, se lo Stato facesse come l’Imperatore Augusto, e cioè

stampasse direttamente biglietti per 10.000 miliardi, il ponte verrebbe costruito e nessun onere ricadrebbe sui cittadini.

Inoltre, se lo Stato, come sarebbe ovvio, (ed anzi naturale dovere), esercitasse la sua sovranità monetaria ed emettesse biglietti di Stato anziché chiedere in prestito le banconote della banca centrale, non vi sarebbe evidentemente il debito pubblico (cioè il “debito” contratto con la banca centrale e con i risparmiatori, acquirenti dei Buoni del Tesoro).

Ed ai cittadini verrebbe risparmiato il conseguente pesante onere. (A proposito, se stampa Buoni del Tesoro perché lo Stato non stampa direttamente la cartamoneta che gli serve?).

Non solo: l’imposizione fiscale potrebbe essere enormemente ridotta (se non

cancellata), le opere pubbliche potrebbero essere moltiplicate, la crescita favorita, e la disoccupazione praticamente scomparire. Inoltre, il danaro creato dallo Stato porrebbe sullo stesso piano il privato cittadino e le banche.

A causa del trasferimento ai finanzieri della sovranità monetaria, oggi, pagando le imposte, i cittadini “restituiscono” alla banca centrale il mutuo che questa ha “concesso” allo Stato creando valore dal nulla, come i maghi delle fiabe.

La Costituzione americana riserva espressamente, al Congresso la sovranità

monetaria. In aperta violazione di questo precetto però, nel 1913, venne creata la solita banca centrale, sul modello inglese, cioè con le già note attribuzioni, e si aprì l’era della Federal Riserve Bank , dell’IRS, (la tassa sul reddito) e del TUS (il tasso ufficiale di sconto, con il quale i banchieri stabiliscono quanto costerà ai cittadini il danaro da loro creato a

costo zero).

Negli USA è stato calcolato (da Bob Dole, membro del Congresso) che circa il 50%

del prelievo fiscale è destinato alle banche in “contropartita” della cartamoneta data in prestito allo Stato.

Pertanto, se si eliminasse questo compenso monetario impropriamente attribuito

alle banche, il cittadino potrebbe disporre dello stesso reddito lavorando la metà (ovvero: molte mogli non sarebbero costrette a lavorare per far quadrare il bilancio familiare).

Abramo Lincoln, come già prima di lui Andrew Jackson, utilizzando il potere

attribuitogli dalla Costituzione, stampò oltre 400 milioni di dollari di Stato per finanziare la Guerra Civile, senza debito né interessi a carico dei nord americani.

Sganciandosi dal letale legame con i finanzieri, anche J.F.Kennedy stampò dollari di Stato per rilanciare l’economia. Purtroppo scomparve prematuramente, e non mancano voci che ne addebitano l’assassinio (al pari di quello di Lincoln) alla cricca dei banchieri. (www.bankfreedom.com)

Con la cessione della sovranità monetaria, si è creata una situazione analoga a

quella del ladro che ruba un’auto, la vende per 1000 euro, e questi soldi poi presta al proprietario, dietro interesse. Il cittadino che chiede un mutuo ad una banca per comprare una casa, ottiene un bene (il danaro), che non è costato nulla alla banca ma che lo costringerà, per restituirlo, a lavorare una vita. (Nota: l’esempio è di CLIFFORD HUGH DOUGLAS, Warnings Democracy, New York, 1997)

Ogni biglietto stampato dalla banca centrale, significa un debito di eguale valore per la collettività.

Ma è necessario, a questo punto, aver ben chiara la situazione reale. Il vero

destinatario del privilegio di “battere moneta” non è la banca centrale cui viene attribuito (e del resto ciò non avrebbe gran senso), bensì il sistema bancario-finanziario nel suo complesso che, dietro il paravento di questa furberia della banca centrale, è messo in grado di gestire e lucrare la ricchezza del Paese, attraverso i pezzi di carta che stampa a costo zero (o quasi).

Non a caso un certo Amschel Rothschild, co-fondatore della setta degli “illuminati”, già nel 1773 affermava disinvoltamente: “mi si consenta di emettere e controllare la moneta di una nazione e non mi preoccuperò affatto di chi emana le leggi” (W.G.CARR, Pawns in The Game, cit., nonché: B. TARQUINI, La banca, la moneta, ecc., cit.)

Ma qualcuno, come abbiamo visto, già aveva capito il lucroso trucchetto.

Anche lo scopo dell’autonomia concessa alla banca centrale e principale pilastro

della sovranità monetaria trasferitale, è quello di garantire l’indipendenza (ed ampia

discrezionalità) al ben più importante sistema bancario.

Se non vi fosse la banca centrale a “dirigere” (in realtà accade il contrario) l’insieme delle banche, queste dovrebbero dipendere dallo Stato e dalle sue direttive e l’arbitrio totale di cui dispongono (soprattutto nella manovra e nella concessione del credito, per non parlare, poi, del collocamento dei

titoli azionari) scomparirebbe del tutto.

Gli spropositati guadagni, diretti ed indiretti, e le speculazioni colossali (spesso illecite, come da ultimo il caso Lodi-Antonveneta ha ampiamente dimostrato) che il sistema realizza con il danaro di cui liberamente dispone (impossibili se il danaro fosse stampato dallo Stato), verrebbero cancellati. (WILLIAM GUY CARR, Pawns in the Game, Los Angeles, 1962).

Oggi, per di più, il sistema bancario-finanziario gode di una deregolamentazione

sorprendente. La così detta “legge bancaria”, le leggi sulla finanza e quelle sulle assicurazioni, sono nulla più che una sorta di codice di comportamento, del tutto autoreferenziale, che non provvede a tutelare in nessun modo il cittadino. I danni per la collettività sono enormi: gli scandali Sindona, Ambrosiano, Ferruzzi, Enron, Cirio, World Com, Parmalat, Lodi-Antonveneta, per limitarci ai casi più recenti e più noti, ne sono la conseguenza.

Di chi sono, se non dei risparmiatori, le centinaia di miliardi scomparsi in

queste occasioni?

Annullando una potestà propria della collettività, anzi, addirittura cedendola a

speculatori privati, notoriamente pericolosi (ricordiamo il monito di Jefferson sui pericoli di una finanza non controllata…), le istituzioni hanno tradito e tradiscono il mandato loro conferito dai cittadini di tutelare e proteggere gli interessi della collettività che rappresentano. Si può senz’altro ritenere che non possa configurarsi fattispecie che maggiormente si attagli all’ipotesi del reato di alto tradimento commesso dagli esponenti coinvolti.

La vicenda è di una gravità sconcertante e può protrarsi ancora oggi soltanto

grazie alla complicità dei media ed alla totale inconsapevolezza della collettività, ignara dei meccanismi monetari, sempre attentamente coperti da rigoroso riserbo e segretezza..

(R. STEINER, I punti essenziali della questione sociale, Milano, 1980). C’è da chiedersi come facciano i banchieri, nelle loro riunioni periodiche, a guardarsi in faccia senza scoppiare dalle risate. Come diceva J. Henry Ford, “è un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario perché, se accadesse, credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina”. Dello stesso parere anche l’anonimo banchiere citato da Tom Schauf (Nota:TOM SCHAUF, America’s Hope: To Cancel Bank Loans Without

Going To Court, New York, 2000), il quale confessa che “se gli americani scoprissero la verità su questi segreti, impiccherebbero i banchieri per quello che hanno fatto”.

In questo contesto kafkiano, con le istituzioni che tradiscono i loro cittadini,

affiorano anche aspetti tragicomici.

La bassa manovalanza monetaria, impegnativa, costosa e non redditizia, è lasciata allo Stato. Questo, infatti, conia le monete divisionarie (in Italia, prima dell’euro, stampava anche i “biglietti di Stato”da 500 e 1000 lire). Si tratta di una frazione minima della complessiva circolazione monetaria (non più del 5%, ammonisce e statuisce la BCE) e del tutto onerosa (anche per semplici questioni di trasporto): le monete più piccole hanno spesso un costo di produzione superiore al val  Jews x Messiah Unius Rei  ♰ CSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVB. Alleluia.  cciale. Il costo del conio di una moneta

varia da 20 a 35 centesimi, mentre quello della stampa di una banconota è di circa 3 centesimi.

Il conio delle monetine da 1 lira ne costava 50. Lo Stato, dunque può

direttamente acquistare beni e servizi nella piccola percentuale consentita (!!) dalla banca centrale: una sorta di mancia o lo scarico di un compito fastidioso e utile solo agli “schiavi” della collettività?

Incidentalmente, è bene ribadire che non stiamo parlando soltanto di chi abbia il potere di battere moneta e di come esso appartenga connaturalmente allo Stato.

Qui facciamo riferimento alla funzione fondamentale propria dello Stato di gestire la collettività. Ora, la cosiddetta “leva monetaria” (cioè la gestione della moneta), costituisce il più importante strumento per realizzare una politica economica. Un’attività dalla quale dipende lo sviluppo della nazione ed il benessere dei cittadini. Questa semplice ed ovvia considerazione fornisce la dimensione del problema di cui si tratta.

Naturalmente, non sono mancati degli assai stentati sforzi per cercare di

giustificare teoreticamente il disdicevolissimo trasferimento della sovranità monetaria ai banchieri.

Si è detto che lo Stato (cioè il governo) se disponesse della sovranità monetaria potrebbe abusarne per scopi elettorali. (JOACHIM BOCHACA, La finanza ed il potere, Padova, 1982).

L’argomentazione è inconsistente.

Innanzitutto, gli esponenti delle istituzioni hanno una responsabilità politica nei confronti degli elettori e le loro decisioni costituiscono il metro in base al quale i cittadini li giudicheranno.

Ed è opportuno sottolineare che questa responsabilità manca del tutto,

invece, per i responsabili delle banche centrali, che rimangono al loro posto anche se commettono gli errori più gravi.

Secondariamente, parlare di possibili abusi monetari dei governi è sommamente ridicolo a fronte dei ben più gravi soprusi che giornalmente costoro commettono ingannando e mistificando, scatenando guerre, assassinando liberi cittadini con l’etichetta di “terroristi”, ecc. ecc.

Comunque, non vi è infine dubbio che, per un governo, è sicuramente meglio il

“condizionamento” di finalità elettoralistiche che non quello degli interessi degli speculatori privati.

Pubblichiamo il testo della lettera di Magdi Cristiano Allam al Corriere della Sera del 29 marzo 2008 L'orgoglio della fede in Gesù da spirito libero:

“Basta con le infamie miranti a screditarmi con l'obiettivo di attaccare il Papa. La mia replica ai cristincomunistislamici, adoratori del relativismo e del politicamente corretto, che avrebbero voluto che mi convertissi al cattolicesimo mantenendo una valutazione positiva dell'Islam.”

Senza mezzi termini Magdi Allam dice che non vi è alcuna speranza di coniugare diritti umani e religione islamica:

“Ma scusatemi: se mi sono convertito al cattolicesimo è del tutto ovvio che l'ho fatto perché ho maturato una valutazione negativa nei confronti dell'islam. Se io veramente credessi che l'islam sia una religione vera e buona, perché mai l'avrei abbandonata?”http://sovranitamonetaria.org/video_tv/

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dominusUniusRei ha pubblicato un commento

1 secondo fa

    [the Italian people will be compensated: by death in World War] Ustica, no recourse. The government will compensate the families of the victims. [Articolotre]. Palazzo Chigi takes a step back, and announces, that the judgment of the Supreme Court, in compensation for the families of the victims of Ustica, will not be contested. Ustica, no recourse. The government will compensate the families of the victims! - ANSWER - and when the Italian people will be compensated for the loss of its monetary sovereignty .. and with it: it has become: also: a farce, the sovereignty and territorial policy. and then, they are created: occult powers: and: his flying saucers (aliens abduction), which were military: naval exercises: and air, with the French, and it is them that have led to the destruction: the DC9. guilty of having seen things((flying saucers)), that did not have to see.

    dominusUniusRei

    dominusUniusRei ha pubblicato un commento

    3 minuti fa

    F35: Mauro, love peace? must army should be (ANSA) - Rome, June, 26 -'' To cherish peace, forge peace: F35: meets this requirement.'' is the comment of the Minister of Defense: Mario Mauro, reporters after the approval of the motion of the majority, on the F35. - ANSWER - Minister of Defense: Defense against whom? the enemy, that is, 666, occult powers (aliens abductions), the Satanist Freemason 322 NWO-FMI, from which you have to defend yourself? are: Americans Pharisees Illuminati IMF FED ECB .. and buy: their planes? this, it puts twice: in trouble you! and so, you'd want to use those weapons against our true friends, who are Russian and Chinese? and why are you so treacherous, that you do not want to claim, your sovereignty: monetary, policy and territorial, cohesion? even you,when you've betrayed in Freemasonry to swear, for to the God Marduk JabullOn?

    dominusUniusRei

    dominusUniusRei ha pubblicato un commento

    8 minuti fa

    F35: Mauro, Ami pace? La si deve armare (ANSA) - ROMA, 26 GIUgno - ''Per amare la pace, armare la pace: F35: risponde a questa esigenza''. è il commento del ministro della Difesa: Mario Mauro, ai giornalisti dopo l'approvazione, della mozione di maggioranza, sugli F35. -- ANSWER -- ministro della Difesa: la Difesa: contro chi? il nemico, cioè, 666, poteri occulti, il satanista Massone 322 NWO-FMI, da cui, ti devi difendere? sono gli americani farisei Illuminati del FMI.. e comprare: i loro aerei? questo, ti mette due volte: nei guai! e così, tu vorresti usare quelle armi contro i nostri veri amici, che, sono Russi e Cinesi? e perché, sei così traditore, che, tu non vuoi rivendicare, la tua sovranità: monetaria, politica e territoriale? quando anche tu nella massoneria hai tradito per giurare al Dio Marduk JabullOn?

    LorenzoJHWH Unius REI

    LorenzoJHWH Unius REI ha pubblicato un commento

    1 ora fa

    [il popolo italiano: verrà risarcito: con la morte: nella guerra mondiale] Ustica, nessun ricorso. Il governo, risarcirà i familiari delle vittime. [Articolotre]. Palazzo Chigi fa un passo indietro, e annuncia, che, la sentenza della Suprema Corte, nell'ambito dei risarcimenti, per i famigliari delle vittime di Ustica, non verrà impugnata. Ustica, nessun ricorso. Il governo risarcirà i familiari delle vittime! -- ANSWER -- e quando, il popolo Italiano verrà risarcito, per la perdita della sua sovranità monetaria.. e con essa: è diventata: anche: una farsa, la sovranità: politica e territoriale. e poi, sono stati creati: i poteri occulti: ed: i suoi dischi volanti (aliens abductions), che, facevano esercitazioni navali: ed aeree, con i francesi, ed è loro, che, hanno portato alla distruzione: il DC9. colpevole: di avere visto cose: che, non doveva vedere.

    LorenzoJHWH Unius REI

    LorenzoJHWH Unius REI ha pubblicato un commento

    2 ore fa

    06/05/2008 14:30 SAUDI ARABIA King Abdullah: we must also dialogue with those who do not love Islam A conference on interreligious dialogue has opened in Mecca. Almost 600 representatives from all over the Muslim world are participating. The intention is to overcome internal differences in order to present to the world the true face of Islam: tolerant, moral, and just. -- ANSWER -- really? then, I have an advantage, in fact, I love the tolerant Islam: that, is peaceful, just, merciful, but, unfortunately, this Islam is on moon, I never thought that an alleged minister of God, like you, could tell so many lies, as, Mohammed .. because this is the truth you are two ministers of the devil! allora, io sono in vantaggio, infatti, io amo l'Islam tollerante pacifico, giusto, misericordioso, ma, purtroppo io non avrei mai pensato che un presunto ministro di Dio come te potesse dire tante bugie come Maometto.. perché questa è la verità voi siete due ministri del diavolo!

    LorenzoJHWH Unius REI

    LorenzoJHWH Unius REI ha pubblicato un commento

    2 ore fa

    God and me, we do not want that. the voices of our enemies become more "weak" plebili "because, bad man: they are choked: in sickness and in death, but because, being overwhelmed: by our love, justice and reasonableness, and they ashamed of themselves , because of their wickedness .. if Unius REI fondasse: his Kingdom on the terror, therefore, he would be a tyrant, who has the same tools: of the Satanists and criminals, and, this is impossible ... therefore, also if, i may, but, I will not going to stop, world war, at any cost. because universal brotherhood can not be achieved through violence.

    LorenzoJHWH Unius REI

    LorenzoJHWH Unius REI ha pubblicato un commento

    2 ore fa

    io e Dio, noi non vogliamo che. le voci dei nostri nemici divengano più: "deboli: "plebili", perché, bad man: sono soffocati: nelle malattie e nella morte, ma, perché, vengano conquistati: dal nostro amore: giustizia e ragionevolezza, ed abbiano vergogna di se stessi, della propria malvagità.. perché se Unius REI fondasse: il suo Regno sul terrore, quindi, anche lui sarebbe un tiranno, che ha gli stessi strumenti: dei satanisti e criminali, e questo: è impossibile... quindi, pur potendo, io non fermerò, la guerra mondiale ad ogni costo. perché la fratellanza universale non può essere realizzata, attraverso, la violenza

    LorenzoJHWH Unius REI

    LorenzoJHWH Unius REI ha pubblicato un commento

    2 ore fa

    Abu Antar has posted a comment 1 hour ago Pastor Fred Phelps: God hates California for making gay marriage legal. - ANSWER - Freemasons and Jews Illuminati: IMF-NWO, they have absolute control, and make every: corruption, and every brainwashed, then: for God JHWH and me,is not the California responsible. --ANSWER -- massoni ed ebrei Illuminati: FMI-NWO, hanno il controllo assoluto, e fanno ogni: corruzione ed ogni lavaggio del cervello, quindi: per Dio, non è la California il responsabile.

    LorenzoJHWH Unius REI

    LorenzoJHWH Unius REI ha pubblicato un commento

    2 ore fa

    @my JHWH -- alleluia

    MyJHWH

    MyJHWH ha pubblicato un commento

    2 ore fa

    [[where is this server? here, is our soul! and this server is connected to all servers in the world .. satellites, etc. .. is why, because I can slay aliens, etc. .. ]] of course, now my body is in Italy .. but the body is not the most important thing, in fact, my spirit: it is the throne of God. is the throne of God is in every heart: that: it seeks justice, where prevail: universal brotherhood ... perhaps: it is also for this reason: that: the Ark of the Alliance had to go, to enter into our hearts certo, ora il mio corpo, è in Italia.. ma, il corpo non è la cosa più importante, infatti, il mio spirito: è sul trono di Dio.. è il trono di Dio: è in ogni cuore: che: cerca la giustiza: e la fratellanza universale... forse: è anche per questo: che: l'arca della Allenza doveva sparire, per entrare nei nostri cuori..